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Il nuraghe Losa di Abbasanta

Il nuraghe Losa di Abbasanta

Video panoramico della ricostruzione 3D ottenuta lavorando sull’engine Unity.
L’intera scena è fruibile con visori per la realtà virtuale di fascia alta per desktop come ad esempio Oculus Rift o HTC Vive.



PERCORSO NATURALISTICO
SITO ARCHEOLOGICO

SIMULAZIONE VR

Qualche nota sulla realizzazione:

 

 Il nuraghe Losa, situato nelle campagne del comune sardo di Abbasanta, è uno dei più importanti e meglio conservati monumenti nuragici. Costruito interamente in roccia basaltica, il nuraghe Losa è costituito da un mastio centrale e da un bastione trilobato a sua volta circondato da un antemurale.

Una delle principali caratteristiche delle scene è il corretto posizionamento a livello geografico della struttura e il corretto posizionamento degli astri intorno ad essa. In questo caso il sole tramite una procedura di geo-localizzazione rappresenterà la esatta posizione che avrebbe in un determinato lasso di tempo.

Questo permetterà a molte di queste strutture di creare effetti di luce e luminosi come nella realtà creando una illusione realistica di cosa si troverebbe un eventuale turista in quella stagione dell’anno.

 

Posizione:

Da Sardegna Turismo:

Il nome originario, nurache ‘e losas, significa ‘nuraghe delle tombe’, e fa riferimento alle urne cinerarie romane scavate nella roccia affiorante ai margini dell’area in cui sorge. La sagoma inconfondibile del nuraghe Losa si erge sull’altopiano basaltico di Abbasanta, a cinque chilometri dal piccolo centro dell’Oristanese. Camminando attorno alla sua possente struttura, solida e piatta – con pianta a triangolo equilatero – noterai scorci prospettici che ricordano l’alta prua di una nave. È una delle espressioni più notevoli e caratterizzanti dell’architettura nuragica, sede di scavi archeologici fin dal XIX secolo, e si distingue per disegno organico, compattezza dei volumi e raffinatezza delle tecniche murarie. Intorno si conservano i resti di un esteso insediamento immerso nel verde della macchia mediterranea, testimone delle millenarie vicende del sito, da età nuragica a epoca romana, quando fu usato, per scopi funerari, e poi sino all’alto Medioevo (VII-VIII secolo).

Il complesso, interamente costruito con grossi blocchi di basalto, è costituito da un nuraghe trilobato, risalente al Bronzo medio (XV-XIV secolo a.C.), un antemurale e resti di un villaggio di capanne circolari, realizzati tra Bronzo recente ed età Del Ferro (XIII-IX a.C.). All’ingresso, scoprirai che l’enorme massa compatta – segreto dello straordinario stato di conservazione – contiene anche vani spaziosi. Non il cortile scoperto, però, caratteristico della gran parte dei nuraghi complessi, forse sostituito nelle funzionalità da spazi esterni scoperti. Accederai attraverso un ingresso principale, sopraelevato rispetto alla campagna, e da un corridoio rettilineo raggiungerai l’originaria torre centrale troncoconica (mastio) e le due torri laterali. Mentre quella posteriore è accessibile da un ingresso secondario. Avanzerai attraverso i chiaroscuri del corridoio, respirerai l’odore delle pietre coperte dal muschio, rivivrai le sensazioni della mitica età nuragica.

 

 

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